«Il centro storico è chiuso, molte famiglie non possono rientrare nelle loro case, e questo ha generato un clima di lutto collettivo. La gente da fuori non viene più, e persino chi era abituato a frequentare Niscemi nel fine settimana oggi evita di farlo per rispetto. Il rischio è che, quando si spegneranno i riflettori, la città muoia non per la frana, ma per l’assenza di interventi strutturali»....