Quando sostiene di aver partecipato alla strage di via D’Amelio, il pentito Maurizio Avola mente. Almeno secondo la Procura di Caltanissetta, che ha chiesto per la seconda volta di archiviare le indagini nate dalle dichiarazioni del collaboratore. In un provvedimento di 42 pagine il procuratore Salvatore de Luca e l’aggiunto Pasquale Pacifico scrivono che «quanto emerso non può che far propendere...