«Quando c’era Renzi sono stato definito renziano, oggi meloniano, domani sarò cinquestelliano. Per fortuna in questi 40 anni sono un uomo libero, ci tengo a essere indipendente nel mio lavoro: sono un giullare e orgogliosamente faccio il giullare». Le etichette politiche stanno strette a Carlo Conti, che alla vigilia del suo quinto festival rifiuta la definizione di normalizzatore, definisce «fantascienza»...